Migrazioni

"Migrazioni"

L’Organizzazione Internazionale per la Migrazione (IOM) definisce la migrazione come il movimento di una persona o un gruppo di persone, attraverso un confine internazionale o all’interno di uno Stato. Le cause delle migrazioni sono di diverso genere: naturali, religiose, sociali, economiche, etniche, politiche e militari. Queste cause sono spesso concomitanti in un medesimo flusso migratorio. Il termine “migrazioni”, e le sue varianti, è ormai inflazionato nel nostro linguaggio comune. Sembra quasi che questo fenomeno sia comparso negli ultimi anni, quasi fosse un fenomeno nuovo, e mai incontrato prima. Eppure, gli esseri umani migrano da sempre. Le prime migrazioni conosciute risalgono infatti alla preistoria e sono quelle dei cacciatori musteriani, a queste seguì la grande espansione indoeuropea che dall’Anatolia si diffuse in tutta l’Europa, con gli Achei in Grecia (2000 a.C.), i Celti in occidente (II Millennio) e gli Arii sugli altopiani iranici (epoca protostorica). Se continuiamo a seguire la linea della Storia ci accorgeremo che non abbiamo mai smesso di migrare. Pensiamo alla colonizzazione delle Americhe, iniziata da Spagnoli e Portoghesi e proseguita da Francesi e Anglosassoni. Nel continente americano sono poi migrato molti altri popoli migratori tra cui Svizzeri e Italiani. Per non parlare poi delle migrazioni che ci sono state in seguito alle Guerre Mondiali e durante la Guerra fredda. Oggi, ancora, le migrazioni sono un fenomeno diffuso, che caratterizza più popoli e più regioni del mondo. Come un tempo, l’arrivo di persone provenienti da altre regioni del mondo spaventa e induce reazioni a catena di razzismo e di intolleranza. Queste reazioni, come si è visto in passato, possono essere molto pericolose. Ci sono molte domande intorno al fenomeno della migrazione, alcune rimangono aperte, altre trovano risposte semplicistiche per accontentare chi vorrebbe una risposta immediata a questioni che non hanno nulla di semplice.