Uguaglianza

"Uguaglianza"

L’uguaglianza come ideale etico-giuridico o etico-politico esige che tutti i membri di una collettività devono essere considerati allo stesso modo relativamente a determinati diritti o valori. Si distingue poi tra uguaglianza formale e sostanziale. La prima è garantita in principio dalle leggi. La seconda, invece, è garantita da una reale ed equa distribuzione delle opportunità, della ricchezza e del potere. L’uguaglianza non significa quindi l’annullamento della “diversità” ma piuttosto della “differenza”. Noi tutti siamo per definizione diversi. E la protezione di questa diversità non può esistere senza la garanzia dell’uguaglianza poiché l’uguaglianza intesa come lotta all’ingiustizia, implica pari opportunità e dignità e non differenza di trattamento. Non dovrebbe esistere quindi nessun motivo che ci impedisca di essere considerati eguali. Né la posizione sociale, né la nazionalità di provenienza, né il colore della pelle, né il sesso o l’orientamento sessuale dovrebbero essere motivi di discriminazione, concetto che altro non è che la negazione implicita o esplicita dell’uguaglianza. Queste sono barriere che esistono ancora oggi. È possibile eliminarle per davvero o l’uguaglianza di fatto rimarrà sempre un puro ideale?