ESPOSIZIONE

Disegni per il film "La strada dei Samouni"

4 - 21 ottobre 2018 – Spazio 1929, Lugano

 

Simone Massi vive tuttora a Pergola, un paesino della provincia di Pesaro e Urbino in cui è nato e cresciuto. Le sue opere nascono dal suo attaccamento al suo luogo d’origine, uno squarcio di mondo popolato da gente semplice, paesani operai e contadini che lo abitano e lo custodiscono insieme a lui, condividendone i frutti del proprio lavoro, un passato di resistenza partigiana e le tradizioni orali.
Un mondo, questo, che suggerisce alla creatività di Massi dei valori umani, intellettuali e morali che sono la radice, il punto di partenza dei suoi film, cortometraggi di animazione realizzati con l’antica tecnica “a passo uno”. Nei film dell’artista marchigiano non sono i personaggi che si muovono, ma è lo spettatore che si avvicina e penetra nell’inquadratura, esplorando le immagini dentro le immagini e dietro le parole.
Per ciascun fotogramma Massi realizza un disegno, una tavola; il tratto graffiato non è soltanto una scelta stilistica; le sporcature e le imperfezioni fanno parte del disegno stesso. “Il segno della punta secca e sgorbia scava e graffia, nel senso letterale del termine, sui volti e sui corpi di chi lavora la terra, di chi si sporca nei campi, di chi alleva animali. Il segno, il graffio, il gesto stesso dello scavare sono quindi sia la forma che il contenuto del disegno. Ogni disegno è un pezzo unico, una illustrazione vera e propria” (Magda Guidi).

Dopo aver trascorso tanti anni a fare l’operaio, Massi si iscrive alla Scuola del libro di Urbino diplomandosi come disegnatore e in seguito frequenta degli stage a Milano presso l’Istituto Bozzetto. 

Io tengo la posizione, uno dei suoi primissimi lavori ispirato al romanzo di Pavese La casa in collina, è tutt’oggi considerato da Simone come un modello e uno dei suoi migliori lavori “perché – dice – porta in sé idee e concetti a cui sono tutt’ora legatissimo. Uno dei miei migliori lavori, senza dubbio, grazie al quale avevo finalmente trovato la mia identità artistica, la bellezza della povertà e del silenzio. L’arte di togliere.”
Il film viene premiato ai festival di cartoon e di animazione di Roma e Londra.
Nel 2003 realizza Piccola mare che da voce all’anima più sognante ed ingenua del Massi bambino curioso di ciò che non ha ancora conosciuto.
Poi è la volta del film Io so chi sono, realizzato tra il 1998 e il 2004, che racconta in tre minuti la storia della mia famiglia e della mia terra: il mondo contadino, la povertà, l’emigrazione, il ciclo della vita”. Al Festival di Krok, viene premiato da Yurij Norštejn, universalmente riconosciuto come il più grande animatore vivente.

Ma il sistema cinematografico e produttivo italiano non sostiene il suo percorso artistico, tanto che Massi pensa più volte di abbandonare l’attività di animatore.

Sarà Arte a produrgli il film La memoria dei cani (2006), soggettiva di un cane che svela il risentimento per le privazioni subite, la fatica e la paura degli “ultimi”, di quei contadini che costituiscono la memoria delle sue terre. Il film viene selezionato da festival di tutto il mondo, dalla Francia alla Germania al Giappone.
Nuvole mani è un tributo alla dolcezza delle donne della sua famiglia; il lavoro, contrariamente ai precedenti film con contenuti più ancorati al terreno, viene concepito per lo spirito e per l’anima.

Con Dell’ammazzare il maiale, nel 2011 riceve il premio al Torino Film Festival e il David di Donatello come miglior cortometraggio italiano. Non era mai successo che un film d’animazione ricevesse un così importante premio.

In questa mostra, la prima in Svizzera dell’autore, il tratto graffiato e poco colorato di Massi ci immerge nel duro lavoro svolto per la realizzazione del film Samouni Road di Stefano Savona, che ci ricorda dello sterminio di una famiglia innocente e disarmata, i Samouni, avvenuto durante una delle tante spedizioni dell’operazione Piombo Fuso del 2009.

 

Il film sarà presentato venerdì 12 ottobre al Film Festival Diritti Umani – cinema Corso, ore 17.15.
Vedi scheda del film "Samouni Road"

www.simonemassi.it