13° Edizione / 11-18.10.2026
Sabine gestisce un salone di parrucchiera nel quartiere Matonge. Prima di arrivare a Bruxelles, ha dovuto lasciare il Camerun, il suo paese d'origine, per recarsi in Libano tramite agenzie di reclutamento per collaboratrici domestiche, dove è stata ridotta in una condizione di quasi schiavitù. Oggi, in questo salone di 8 metri quadri, Sabine e le altre parrucchiere si organizzano e si sostengono a vicenda per far fronte alla clandestinità. Lavorano 13 o 14 ore al giorno sotto la minaccia della polizia che pattuglia il quartiere e sotto lo sguardo dei turisti di ogni età che le osservano e le fotografano come oggetti in vetrina.
Segue un incontro con la regista Rosine Mbakam, Premio Diritti Umani per l’Autore 2026.