Programma Scuole

Il Film Festival Diritti Umani Lugano pone un accento speciale sulla partecipazione delle scuole, poiché sono particolarmente i giovani a dimostrare grande curiosità e notevole sensibilità nei confronti delle disuguaglianze, delle ingiustizie e delle lesioni alla dignità umana.

Il Programma Scuole è composto da tre giornate di studio appositamente concepite ma comunque aperte al pubblico. Le allieve e gli allievi delle Scuole Medio Superiori e delle Scuole Professionali, così come le studentesse e gli studenti degli Istituti Universitari del Cantone, potranno incontrare testimoni ed esperti, e con loro analizzare situazioni di crisi anche complesse, per tentare di capirne cause e responsabilità.

La nostra attività di promozione e diffusione dei diritti umani nella scuole non si ferma però al solo Festival. Abbiamo infatti deciso di mettere a disposizione degli istituti scolastici tutti i film del programma giovani proiettati nel corso delle prime edizioni del Festival.

Riteniamo particolarmente importante poter offrire alle classi e agli istituti interessati, la possibilità di vedere o rivedere dei lungometraggi proposti durante le passate edizioni del Film Festival Diritti Umani ed eventualmente di approfondire il tema dei diritti umani attraverso la formula “film + dibattito” anche durante l’anno scolastico.

Qui sotto troverete la lista dei film con le relative schede didattiche. Nel caso desideraste riproporre uno dei nostri film nell'ambito delle vostre attività, vi preghiamo di farne richiesta scrivendo all’indirizzo . Potremo fornirvi il dvd del film e l’eventuale nostra collaborazione nell’impostazione dell’approfondimento, attraverso le schede didattiche già elaborate e i contatti con relatori esperti delle diverse tematiche.

Film disponibili

Città nascoste

Nascosta nel profondo della Russia, vi è una città dove migliaia di uomini, donne e bambini vivono e lavorano dietro a barriere di filo spinato, sorvegliati da guardie armate

Dimenticare la guerra?

Due giovani soldatesse francesi, Aurore e Marine, ritornano dall'Afghanistan per svolgere un percorso di decompressione, dove si aiutano i militari a “dimenticare la guerra”.

Diritto alla terra

Costretti a lasciare le loro terre con la forza, la comunità autoctona di Las Pavas (Colombia) decide di recuperare le proprie piantagioni, che una multinazionale vuole convertire in una monocultura di olio di palma.

Educazione: cambiare il mondo con carta e penna?

L’intimo ritratto degli sforzi per la sopravvivenza di una famiglia nepalese. La speranza di una vita migliore arriva quando una delle figlie riceve una borsa di studio per frequentare la scuola in città.

Focus sulla cooperazione internazionale

Un documentario con un punto di vista molto severo sul protagonismo dell'Occidente nello sviluppo dell'Africa e sul "business" del fare del bene.

I fabbricasvizzeri

Questo classico del cinema svizzero racconta le vicende dei poliziotti Bodmer e Fischer che controllano in modo un po’ caricaturale il grado di integrazione dei candidati alla cittadinanza svizzera.

Il Mali tra musica e resistenza

Nel 2012 i gruppi estremisti islamici invadono e prendono il controllo di una regione del Mali vasta quanto il Regno Unito e la Francia messi insieme. Viene istituita la legge della sharia e con essa sono vietate tutte le forme di musica.

Le vie del commercio internazionale

“Dirty Gold War” è un viaggio che porta sulle nuove devastanti rotte dell’oro, dal Brasile al Perù.

Migrazione, Eritrea

Da anni il deserto del Sinai è un immenso campo di tortura per migliaia di eritrei in fuga dal loro paese, sequestrati mentre si dirigono verso il Mediterraneo.

Minori, carcere, sentimenti

Carcere minorile. Daphne, detenuta per rapina, si innamora di Josh, anche lui giovane rapinatore. In carcere i maschi e le femmine non si possono incontrare e l’amore è vietato.

Mogli in vendita

La famiglia di Sonita ha intenzione di vendere la giovane per 9’000 dollari a un uomo che lei non ha mai incontrato...

Quali i limiti della libertà di espressione?

Per definizione, la satira non può essere amica del potere politico. La sua funzione è infatti quella di illustrarne e denunciarne le contraddizioni.